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Glossario delle automobili

A

Abbagliante - Faro o proiettore di profondità che proietta una luce ad alta profondità. I più comuni normalmente impiegano lampadine di tipo "tradizionale" (a filamento o alogene) tuttavia stanno cominciando a diffondersi lampadine di nuova generazione. Queste impiegano scariche di gas (Xeno) e sono contraddistinte dalla caratteristica colorazione blu.

ABC - Active Body Control - Sistema Mercedes in grado di regolare l'assetto della vettura a seconda delle varie condizioni stradali, limitando al minimo eventuali rollii o beccheggi. Proprio per tale caratteristica le sospensioni vengono denominate "attive" perché appunto non si limitano solamente a reagire alla asperità della strada ma si preoccupano di "prevenirle". Questo dispositivo è dotato di una pompa da 200 bar in grado di azionare, se necessario, le "gambe elastiche" in modo da assorbire al meglio le asperità del manto stradale.

ABS - [vedi "canali dell'ABS"]

Accelerazione - Per definizione: l'accelerare, il rendere più celere un movimento, un'operazione, un fenomeno. In campo automobilistico può essere tradotta nella capacità di una auto di accelerare da 0 ad una determinata velocità o distanza. Pensate che una vettura di F1 è capace di produrre accelerazioni pari ad oltre un g (9.8 m/ss)... cioè la stessa accelerazione che subiremmo gettandoci con il paracadute!

Accelerazione laterale
- Accelerazione sviluppata da un'auto mentre si trova a percorrere una curva. Il valore che troviamo comunemente indicato nelle riviste specializzate indica il valore g massimo prima che l'auto perda aderenza sbandando verso l'esterno della curva. La prova consiste nel percorrere una curva di raggio costante in assetto stabilizzato e a velocità sempre maggiori sino a quando l'auto non perda la presa a terra. Maggiore è il valore "sopportabile" dall'auto maggiore sarà la sua tenuta di strada.

Aderenza - Con accezione più tecnica, la forza che si oppone allo scorrimento relativo di due superfici a contatto; un caso tipico è quella che si sviluppa tra la ruota motrice di un veicolo e l'asfalto, data dal prodotto del peso del carico gravante sulla ruota per il coefficiente di attrito (o coefficiente di attrito statico), massimo quando le superfici che vengono a contatto sono asciutte o anche completamente bagnate, minimo quando sono appena umide, fangose o ricoperte di grasso, ecc...

ADS - Adaptive Damping System - Sistema Mercedes in grado di regolare le sospensioni a seconda della velocità e del carico della vettura, in modo da assicurare in ogni condizione di carico o marcia il massimo confort.

Aerodinamica - Parte della meccanica che studia i fenomeni che s'accompagnano al moto dell'aria e al moto dei corpi in essa immersi. Uno dei parametri più conosciuti in campo automobilistico è il coefficiente CX che misura la capacità di una vettura a "penetrare" l'aria (di qui il nome del parametro ossia: Coefficiente di penetrazione aerodinamica). Le vetture odierne hanno un coefficiente CX dell0ordine di 0,3 - 0,4.

Alce (test) - Test eseguito per verificare la stabilità di una vettura in condizioni di emergenza. Difatti viene simulato l'evitamento repentino di un ipotetico ostacolo con successivo riallineamento della vettura sulla corsia di marcia originale. Il suo nome deriva dalle sue origini. Difatti, eseguito per la prima volta nei paesi nordici tendeva a ricreare una situazione comune in quei paesi: l'attraversamento della strada da parte di alci (o altri animali selvatici) e il conseguente loro evitamento.

Alettone - Nato per i veicoli da competizione, ma ormai diffuso anche in numerosi modelli di serie, è la superficie aerodinamica applicata alla carrozzeria per aumentare l'aderenza alle alte velocità, detta meno comunemente ma più correttamente iposostentatore. Il suo comportamento è perfettamente analogo ad un'ala di aeroplano, solo che è rovesciata. Pertanto anziché sollevare l'auto tende a schiacciarla a terra...altrimenti vi lascio immaginare :)

Ammortizzatore
- Nome di vari dispositivi che hanno la funzione di smorzare, più o meno rapidamente, fenomeni oscillatori assorbendo gradualmente e dissipando, generalmente in calore, l'energia di un sistema elastico; vengono usati nei veicoli per smorzare le oscillazioni provocate dalle asperità della superficie stradale. Grazie al loro lavoro l'auto si trova sempre a contatto con il terreno e quindi in condizioni di aderenza ottimali. Oltre al compito sopra citato glia ammortizzatori contribuiscono a migliorare il confort dei passeggeri. Normalmente un ammortizzatore può essere così riassunto: un pistone (solidale con la scocca) scorre all'interno di un cilindro riempito d'olio, il quale è a sua volta collegato alle ruote. A seconda della viscosità dell'olio il pistone scorre più o meno velocemente e più o meno "bruscamente". Ultimamente si stanno diffondendo ammortizzatori di tipo elettronico, che vengono comandati da una centralina collegata con vari sensori. [vedi "ABC" e "ADS"]

Angolo di attacco - Angolo massimo anteriore affrontabile da un fuoristrada senza che esso tocchi con la parte anteriore.

Angolo di uscita - Angolo massimo posteriore affrontabile da un fuoristrada senza che esso tocchi con la parte posteriore.

Angolo di dosso - Angolazione massima di un dosso affrontabile da un fuoristrada senza che esso tocchi con la parte inferiore.

Angolo di ribaltamento - Massima inclinazione sostenibile da un fuoristrada prima che esso si ribalti. Naturalmente dipende dalla posizione del suo baricentro.

Angolo di deriva - E' quello che si forma tra la direzione delle ruote e la traiettoria effettivamente percorsa dal veicolo.

Antigelo - Liquido, per lo più a base di glicol etilenico, con additivi contro la corrosione, che si aggiunge all'acqua nel circuito di raffreddamento dei motori allo scopo di impedirne il congelamento nella stagione fredda.

Antipattinamento - Dispositivi elettronico atti ad evitare il pattinamento delle ruote provocato dall'applicazione sulle ruote di una coppia maggiore del necessario in rapporto all'aderenza con il terreno.

Aquaplaning - Fenomeno consistente nella perdita di contatto del pneumatico con il piano stradale, dovuto al fatto che, in condizione di strada molto bagnata e di elevate velocità, i canaletti laterali del battistrada, a causa della particolare configurazione o per una insufficiente profondità, non riescono a eliminare tutta l'acqua incontrata, così che un velo liquido finisce per interporsi tra suolo e pneumatico con pressione tale da sostenere il peso dell'automobile, rendendo pressoché nulle le possibilità di controllo della vettura.

ASF - Audi Space Frame - Struttura in alluminio utilizzata per la realizzazione della "A2" caratterizzata da elevata rigidità e peso ridotto.

Asfalto drenante - Particolare asfalto caratterizzato dall'impiego di bitume di dimensioni più grandi rispetto alla media in modo che tra essi resti dello spazio che permetta all'acqua appunto di drenare. Ciò oltre a migliorare l'aderenza permette all'asfalto di non trasformarsi in uno specchio riflettente in caso di forte pioggia.

Avantreno - Parte anteriore di un veicolo, cui normalmente è affidata la funzione di direzione del veicolo stesso.

B

Baricentro - Centro di massa (o centro di gravità): per un corpo, o per un sistema, il baricentro si muove come un punto materiale in cui sia concentrata la massa totale del sistema e al quale sia applicata la risultante delle forze esterne che agiscono sul sistema stesso. Più semplicemente, punto in cui si può ritenere concentrata tutta la massa della vettura.

Battistrada - Parte del pneumatico che viene a contatto con la superficie della strada, costituito da una corona di gomma vulcanizzata, molto resistente all'abrasione, scolpita ad incavi. La profondità di tali incavi è nell'ordine dei 7 mm quando nuovo e non deve mai scendere sotto 1,6 mm (ma è preferibile non sia inferiore ai 2 mm).

Beccheggio - Movimento oscillatorio intorno all'asse trasversale baricentrico dell'autovettura provocato dalla sua accelerazione o decelerazione.

C

Cambio - Congegno impiegato su autoveicoli, automotrici, biciclette, atto a variare il rapporto di trasmissione e quindi le caratteristiche della coppia motrice che arriva alle ruote. Il suo impiego è stato dettato da uno dei difetti congeniti dei motori a scoppio: la scarsa disponibilità di coppia a bassi regimi. Quindi per far partire l'auto c'è bisogno di un opportuno moltiplicatore di coppia, quale è appunto il cambio. Esistono vari tipi di cambi: C. discontinui o a salti di velocità, o a gradini, quelli realizzati per lo più mediante accoppiamenti d'ingranaggi, per ottenere una variazione discontinua della velocità (c. a treni dentati scorrevoli, c. a innesti, c. a gradini); C. continui o progressivi, quelli in cui la variazione tra le velocità è continua (c. a frizione, c. idraulico, c. a cinghia, c. elettrico). C. automatici, in cui la variazione del rapporto di trasmissione avviene senza l'intervento dell'operatore; sono adottati in alcune moderne autovetture, perché ne semplificano la guida.

Campanatura - L'inclinazione che si dà alle razze delle ruote degli autoveicoli rispetto al piano del cerchio (con cui formano un angolo detto angolo), in modo da attribuire alla ruota maggiore rigidità.

Canali dell'ABS - Sono così chiamate le elettrovalvole impiegate per modulare la forza frenante sulle ruote in caso di intervento da parte dell'ABS. Più erroneamente vengono inglobati in tale definizione anche i sensori di tale dispositivo, i quali hanno il compito di rilevare il bloccaggio delle ruote o il loro imminente arresto. Di norma gli ABS più evoluti possiedono quattro canali attivi e quattro elettrovalvole per la modulazione della frenata. Tuttavia alcune case per ridurre i costi prevedono l'impiego di due sensori e due elettrovalvole, che in pratica intervengono solo sulle ruote anteriori.

Candela
(di accensione) - Nei motori a scoppio a combustione interna, organo costituito essenzialmente di un isolatore tronco-conico di porcellana o steatite, con due elettrodi tra i quali scocca la scintilla per l'accensione della miscela carburante.

Cappelliera - Zona sottostante il lunotto che funge da ripiano portaoggetti. Il suo nome deriva appunto da sul primordiale scopo, cioè quello "custodire" le cappelliere di un tempo. Molto importante è non riporgli sopra oggetti contundenti o voluminosi. Ricordiamoci che in caso d'incidente questi sarebbero i primi oggetti a finirci addosso, inoltre è importante lasciare sempre la visibilità posteriore al guidatore e pertanto evitare giubbotti o altro.

Centro di rollio - Più che di centro di rollio bisognerebbe parlare di asse di rollio, poiché esiste un centro di rollio sia per l'avantreno che per il retrotreno. Pertanto l'asse di rollio unisce detti punti e indica l'asse attorno al quale avviene appunto il rollio della vettura.

Cinghia - Organo flessibile, comunemente detto cinghia di trasmissione, in forma di nastro chiuso (di spessore, larghezza e costituzione assai varî a seconda degli usi), che ha la funzione di trasmettere il movimento da un elemento all'altro di una macchina. Esisto svariate tipologie di cinghie: cinghie piatte, cinghie che servono a trasmettere il moto tra alberi paralleli o sghembi muniti di pulegge; cinghie a sezione trapezoidale, cinghie che corrono entro pulegge a gola o a V, molto diffuse, spec. per la trasmissione di piccole e medie potenze.

Circuito freni sdoppiato - Per motivi di sicurezza orami tutte le vetture adottano un circuito freni per così dire doppio. Infatti in alcuni punti strategici i tubi dell'impianto diventano due e quindi in grado di far funzionare l'impianto anche in caso di mal funzionamento. Tuttavia la potenza frenante diminuisce di molto (anche a causa della perdita di liquido) e quindi la vettura si arresta in maniera assolutamente poco efficace. Secondo la normativa DIN 7400 esistono varie tipologie di circuiti freno sdoppiati. Vediamoli in dettaglio: "TT" i circuiti frenanti posteriori e anteriori sono indipendenti; "K" il circuito è concepito a forma di X, nel senso che ogni circuito frena una ruota anteriore e una posteriore ma in posizioni opposte; "HT" il circuito di emergenza frena solo le ruote anteriori mentre quello standard ovviamente tutte e quattro; "HH" entrambi i circuiti intervengono su tutte le ruote.

Complanare (strada c.) - Strada che affianca un'altra strada e ne segue l'andamento. Tuttavia il suo compito è diverso da quello della strada principale; un esempio sono le carreggiate che costeggiano le superstrade o le tangenziali, che appunto servono a far defluire il traffico per così dire locale.

Contachilometri - Strumento totalizzatore dei chilometri percorsi da un veicolo, normalmente associato al tachimetro in un unico corpo; negli autoveicoli è costituito da un contagiri azionato da un albero flessibile che prende il moto dalla scatola del cambio tramite un adatto ingranaggio a pignone.

Contagiri - Strumento atto a rilevare il numero di giri compiuti in un dato tempo da un corpo rotante; nella sua forma più semplice, consiste di un alberino che si rende solidale con il corpo rotante e che, attraverso una conveniente trasmissione, fa rotare un disco sulla periferia del quale si leggono, in corrispondenza di un indice, i giri compiuti dall'alberino in un intervallo di tempo misurato con un contasecondi. Sono impropriamente, ma correntemente, così chiamati anche quei tachimetri che nelle automobili, motociclette, ecc., misurano istantaneamente il numero dei giri dell'albero motore nell'unità di tempo (in genere al minuto).

Convergenza - E' così definito l'intenzionale orientamento delle ruote dell'asse anteriore in modo che non siano perfettamente parallele. Questo serve a migliorare la stabilità della vettura e a contrastare gli angoli di deriva causati dai pneumatici.

Coricamento - Fenomeno dovuto al rollio della vettura che a causa di questo appunto si "corica". Se il coricamento è eccessivo e viene superato il punto di equilibrio dinamico della vettura si può arrivare al ribaltamento...pertanto molta attenzione!

Crash Test - Un crash test è letteralmente una "prova d'urto" che viene effettuata sia dalla case costruttrici che dagli enti di controllo sulla sicurezza. Il tutto si svolge in dei veri e propri laboratori di ricerca dove il crash viene ripreso e "visto" da innumerevoli occhi elettronici (sensori, videocamere ad alta velocità…) e quindi a 360 gradi.

CX - Coefficiente di penetrazione aerodinamica. Quanto più il suo valore è elevato tanto maggiore sarà la forza necessaria a far mantenere un data velocità al corpo. Quello di un cubo è pari a 1, mentre quello di una odierna vettura è pari circa a 0,3.

D

Decelerazione - Propriamente, effetto di una forza che contrasta il moto di un corpo. Nelle autovetture la decelerazione maggiore viene data dai freni che possono sviluppare decelerazioni pari ad oltre 1 g. Mentre negli urti le decelerazioni sono moltiplicatori di massa, difatti a 20 Km/h si hanno decelerazioni pari a 15 g, pertanto un corpo verrebbe scaraventato in avanti con una forza pari a 15 volte il proprio peso; es. 70 Kg x 15 = 1050 Kg !!! Quindi chi pensa di poter contrastare le forze di un piccolo urto con le sole braccia... ci rifletta su. Molti infatti non usano la cintura in città perché pensano di potersi proteggere solamente tenendosi ben saldi al volante, beh se sulle braccia avete la forza di 1050 Kg fate pure!

Deportanza - In aerodinamica, portanza negativa, ossia agente verso il basso. Pertanto è quella forza che agisce nelle auto in modo da aumentarne l'aderenza. (vedi anche alettone)

Differenziale - Particolare meccanismo che ricevendo coppia motrice da un albero la trasferisce ad altri due: è applicato soprattutto agli autoveicoli, e consente di differenziare la velocità di rotazione delle ruote motrici in curva, mentre resta costante la velocità di rotazione dell'asse motore; differenziale autobloccante, tipo di differenziale che permette la trasmissione di una coppia di una certa intensità ad una delle ruote anche quando l'altra è in fase di slittamento.

Disco freno - Particolare disco in ghisa (ma anche in carbonio) molto robusto solidale col le ruote. Per il suo arresto, e il conseguente arresto delle ruote, vengono impiegate delle pastiglie abrasive (ma non troppo) spinte a loro vota da una pinza azionata dal circuito frenante. Le caratteristiche tipiche di un disco freno sono; la robustezza, la capacità di resistere alle abrasioni, l'indeformabilità, l'elevata conduzione termica (per smaltire al meglio il calore), le leggerezza.

Distanza di sicurezza
- Distanza utile al mezzo per arrestarsi in ogni condizione stradale senza urtare il veicolo che precede. In caso di condizioni ottimali (buona visibilità, pari veicolo, pari condizioni del mezzo...) coincide con la distanza percorsa dal veicolo durante il tempo utile al guidatore di accorgersi del pericolo, sollevare il piede dall'acceleratore portandolo sul freno e azionare lo stesso. Questo viene di norma definito tempo di reazione ed è in media pari a un secondo. Quindi se a 90 km/h si percorrono esattamente 25 metri in un secondo, tale sarà teoricamente la distanza minima da tenere. In realtà però non è così... visto che il concetto è piuttosto vasto abbiamo deciso di approfondire l'argomento con un articolo esplicativo.

Dosso - Punto elevato, gobba tra due tratti di strada, che impedisce ai veicoli la visibilità del tratto di strada seguente il punto medesimo... pertanto mai superare in prossimità di un dosso! Esistono anche piccoli dossi artificiali atti a rallentare il traffico in una zona residenziale o vicino ad una scuola.

E

Equilibratura - Operazione che serve ad eliminare lo sbilanciamento di masse rotanti causato da usura o deformazione della parte in oggetto; tramite questa operazione si cerca di riportare l'oggetto in questione alle caratteristiche originali, in modo che in fase di rotolamento non ci siano forze che agiscano per rallentarlo. Ad esempio l'equilibratura viene effettuata periodicamente sui cerchi delle automobili, unitamente all'inversione, dato che i cerchi si deformano per l'azione delle asperità del manto stradale; altro esempio è l'albero motore che è sottoposto anch'esso a piccole deformazioni.

F

Fading - Termine inglese che vuol dire "affievolimento"; è usato per indicare la progressiva perdita di efficienza in frenata a causa del surriscaldamento per uso intenso; questo fenomeno può avvenire ad esempio nelle strade di montagna in discesa dove si deve fare largo uso del pedale del freno. Il fenomeno avviene a causa dell'evaporazione di alcune sostanze nelle guarnizioni di attrito dei freni sottoposte a surriscaldamento , con formazioni di una pellicola che fa meno attrito del dovuto. Il fenomeno di fading è avvertito dal guidatore poiché, a parità di pressione sul pedale, l'azione frenante si riduce, fino ad annullarsi quasi del tutto. Per allontanare il pericolo di fading, ci sono i freni autoventilanti con delle speciali alette fra i dischi che attirano a se l'aria e fanno raffreddare questi ultimi o con dei buchi praticati sul disco.

Frenata Elettroidraulica
- In questo sistema il pedale del freno ,dopo aver ricevuto una pressione da parte del piede del guidatore, aziona un captatore che ne rileva il valore e la velocità di azionamento inviando il segnale elettrico conseguente a una centralina che riceve informazioni anche dall'ABS e dall'ESP. Di conseguenza delle elettrovalvole lasciano uscire il liquido dei freni che si trova ad alta pressione in un serbatoio, (dove è stato accumulato sotto azione di una pompa elettrica) modulando l'azione dei freni ai fini della tenuta (ABS) e della stabilità (ESP). In pratica invece del servofreno, che invia solo la pressione conseguente alla spinta sul pedale del freno, in questo caso si modula l'intervento di un liquido già in pressione.

Frizione - Meccanismo che serve a scollegare il blocco motore (albero motore) dalla trasmissione per rendere possibili i cambi di marcia e le partenze da fermo. Infatti i motori a combustione interna non possono scendere sotto un regime minimo di rotazione cioè devono restare sempre in moto (al contrario di quelli elettrici ad esempio) e quindi, alla messa in marcia del veicolo, devono essere collegati gradualmente agli organi che trasmettono la potenza alle ruote. La frizione viene azionata premendo il primo pedale, nelle autovetture stradali, questo comando può essere di tipo meccanico (con un cavo metallico) o idraulico (azionato tramite pressione dell'olio che riduce notevolmente lo sforzo necessario). Sulle vetture con elevata potenza era frequente l'utilizzo di un dispositivo "bidisco", così da ripartire su due superfici di frizione la coppia motrice; tuttavia questa soluzione non è più in uso.

G

g - G è l'unità di misura dell'accelerazione di gravità; in gergo aeronautico e automobilistico le accelerazioni si esprimono, invece che con il classico valore in m/s2, in multipli o sottomultipli di g, Quest'ultima è l'accelerazione assunta da un oggetto, nel vuoto, quando cade verso terra e vale 9,81 m/s2 (m = metri, s = secondi). A titolo di esempio, una normale auto da turismo frena con una decelerazione di 0,8 g che equivale a circa 8 m/s2. In altre parole, ogni secondo riduce la sua velocità di 8 m/s (circa 29 km/h). Inoltre viene usata per valutare la tenuta di strada massima di una macchina in curva.

Ganascia - Elemento atto a stringere per frenare il moto di un pezzo; in pratica la ganascia tramite l'attrito di due pezzi consente il rallentamento e il successivo arresto della macchina; questo tipo di freno viene montato nelle ruote posteriori delle autovetture.

Giunto
- Dispositivo atto ad assicurare il collegamento di due o più elementi costruttivi (alberi meccanici, tubazioni. Ecc.) . In particolare, organo meccanico destinato a riunire due alberi e a trasmettere il moto dall'uno all'altro. Alberi ed assi perfettamente coincidenti possono riunirsi tramite giunti fissi, se invece si desidera poter scegliere a piacere l'unione si impiegano tipi di giunti mobili detti innesti.

Grado termico delle candele
- Le candele vengono definite e classificate in base alla capacità di smaltire il calore generato durante la combustione della miscela da parte della punta dell'isolatore, che è la parte più calda della candela. Le candele sono costruite in modo che per ogni determinato motore non si superino i 900°C sulla punta e non si scenda sotto i 350°C. Poiché ogni motore ha un suo carico termico, ecco che gli deve corrispondere una candela con grado opportuno. Candele sbagliate portano a preaccensioni (battito in testa) o a depositi con mancate accensioni (guai alla catalizzazione) e, a lungo termine, a detonazione.

I

Imbardata - Rotazione della vettura attorno a un asse verticale passante per il baricentro. E' determinata dalle forze centrifughe che nascono in curva e dalle diverse condizioni di aderenza fra avantreno e retrotreno. I sensori sono costituiti dal un sistema molla-massa che muove microscopiche strutture a pettine variandone la capacità elettrica, variazione avvertita dalla centralina. Esistono anche sensori al quarzo formati da diapason in vibrazione piezoelettrica.

Incidenza dell'asse di sterzata - L'asse di sterzata, che è quello attorno a cui ruota il perno fuso delle ruote anteriori, e che quindi passa per i centri degli snodi mobili, può essere inclinato “in avanti”(oltre che lateralmente, vedi braccio a terra), cioè con la parte bassa più avanti di quella alta: si tratta di incidenza positiva (braccio a terra longitudinale positivo) e l'angolo rispetto alla verticale è l'angolo d'incidenza. Viceversa se è inclinato con la parte alta più avanti di quella bassa (cosa assai rara perché si perderebbe di tenuta in curva) si parla di incidenza negativa. Con le trazioni posteriori il “caster” è sempre positivo e serve a dare un autoallineamento del volante; anche una normale bicicletta può essere condotta senza le mani sul manubrio grazie all'effetto raddrizzante del suo caster positivo. Nelle trazioni anteriori il caster è molto ridotto.

Inerzia - Si dice inerzia la difficoltà di un corpo a modificare il suo stato di moto o di quiete; come misura dell'inerzia di un corpo si prende la sua massa. Tenendo presente il secondo principio della dinamica si può allora dire che tanto maggiore è l'inerzia di un corpo quanto maggiore è la forza necessaria a produrre in esso una determinata accelerazione. Ed è per questo che nelle autovetture maggiore è la massa, maggiore sarà la forza necessaria a decelerare (e quindi la potenza dei freni) e ad accelerare (maggiore potenza del motore).

Iniettore - L'iniettore è un organo che spruzza il combustibile (sotto pressione) nei cilindri; nella fase successiva questo combustibile verrà bruciato con l'ausilio delle candele (nei motori benzina) o solo per autoaccensione (nei motori diesel). Gli iniettori sono controllati nei moderni motori (motori a iniezione elettronica) da una centralina che gestisce l'iniezione del carburante al momento giusto.

L

Lampade dei fari - Nei fari delle autovetture (gruppo ottico) trovano alloggiamento delle lampadine di diverse dimensioni e potenza a seconda della loro funzione, in modo da consentire la visione notturna della strada e di essere visti dalle vetture che seguono o precedono. I gruppi ottici si dividono in anteriori e posteriori. Negli anteriori troviamo 3 livelli di illuminazione: posizione (usati solo per essere visti in caso di sosta), anabbaglianti (fari di visione notturna normali) e abbaglianti (fari lunghi non si possono usare incontrando altri veicoli); sempre nel gruppo anteriore troviamo gli indicatori di direzione (frecce); nel gruppo posteriore; luce posteriore, luce stop (più potente) e indicatori di direzione (frecce).

Liquido freni - Gli impianti frenanti delle moderne automobili sono di tipo idraulico cioè la forza esercitata sul pedale del freno dal guidatore si trasmette agli organi frenanti tramite un fluido oleoso secondo il principio del torchio idraulico. Per questo motivo l'impianto frenante dispone di un serbatoio che contiene il liquido dei freni. Questo liquido non si consuma mai ma col passare degli anni conviene cambiarlo perché perde le sue caratteristiche chimico - fisiche.

Lubrificante - Sostanza di forte viscosità, impiegata per ridurre l'attrito fra corpi in movimento. I lubrificanti sono caratterizzati soprattutto dal basso attrito interno e da una buona aderenza alla superficie con le quali vengono a contatto; devono essere inoltre inalterabili all'aria e alla temperatura, non devono contenere tracce di acidi minerali (che intaccherebbero i metalli).

M

Monoblocco - Per monoblocco si intende l'insieme di tutti i cilindri, generalmente anche il basamento, l'albero motore e gli attacchi per ancorarsi alla struttura del veicolo. Il monoblocco è ultimamente costruito in alluminio per i moderni motori a benzina; questo consente di ridurre di molto i pesi e di migliorare il raffreddamento; risulta invece più pesante il monoblocco Diesel, che ha problemi di robustezza e smorzamento delle vibrazioni e che quindi utilizza la più pesante ghisa. Oggi, con la ghisa grafitica vermicolare (GGV) si sono ottenute riduzioni di peso dal 10% al 20%.

Montanti - Sono le parti della carrozzeria su cui poggia il tetto e che hanno grande importanza per la robustezza strutturale della parte alta della scocca. La loro resistenza è fondamentale per il mantenimento dello spazio vitale nell'abitacolo in caso di ribaltamento della vettura. Nella letteratura tecnica anglosassone i montanti sono chiamati «pillar»: l'«A pillar» è il montante anteriore, quello a lato del parabrezza; il «B pillar» quello mediano (che, soprattutto sulle coupé e sulle cabriolet, può anche mancare per conferire maggiore slancio alla linea della fiancata); il «C pillar» è il montante più arretrato, quello che unisce il padiglione al parafango posteriore.

O

Olii multigrado - Gli oli si differenziano per caratteristiche di viscosità che ne determinano la resistenza o meno alle alte e basse temperature. Inizialmente a causa della differenza fra le temperature estive e quelle invernali era necessario cambiare l'olio due volte l'anno perché esistevano degli oli invernali e degli oli estivi. Con l'invenzione degli oli multigradi questa necessità non esiste più; infatti gli oli multigradi hanno un range di temperatura in cui possono operare molto alto e permettono quindi un utilizzo estivo ed invernale nello stesso tempo. Se leggiamo le specifiche dell'olio troveremo una scrittura del seguente tipo 10W40; il primo numero indica la temperatura minima, mentre il secondo la temperatura massima di utilizzo.

Omocinetico - E' un giunto che permette di mantenere uguali, istante per istante, le velocità di rotazione degli alberi a monte e a valle del giunto stesso purché l'angolo fra i due non superi un certo valore limite (omo = uguale). Nel caso di vetture con trazione anteriore la necessità di trasmettere la coppia motrice alle ruote sterzanti ha determinato per anni grosse difficoltà realizzative. Infatti il giunto di unione fra albero della ruota e semiasse attua il collegamento fra due elementi che, sia in curva sia per effetto del molleggio, formano fra loro un angolo rilevante. Se il giunto non fosse omocinetico (ossia provocasse delle oscillazioni della velocità fra semiasse e ruota) si avrebbero sollecitazioni tali da limitare la durata della trasmissione,oltre a scuotimenti e vibrazioni sul volante.

P

Panic stop - Questo è il nome di una manovra di emergenza in cui il pilota preme a fondo il pedale del freno. Nelle vetture senza ABS consegue il bloccaggio delle ruote e la perdita di aderenza. In quelle con ABS viene mantenuta l'aderenza automaticamente e quindi la vettura rimane controllabile con lo sterzo.

Parzializzazione (della cilindrata) - Questo sistema realizza il passaggio da funzionamento con tutti i cilindri a un funzionamento con esclusione di alcuni di essi, che rimangono chiusi, con gli iniettori disattivati. Utilizzando meno cilindri si lavora a una pressione quasi doppia (migliora il rendimento termodinamico), si ha un miglioramento del rendimento volumetrico e del rendimento termico e si può anche aumentare l'EGR. Il meccanismo di aggancio e sgancio delle valvole dall'azione dell'albero a camme è realizzato con speciali bilancieri in due pezzi, uno collegato all'albero a camme e l'altro alla valvola con possibilità di renderli indipendenti tramite sgancio di un cilindretto a comando elettroidraulico. Questo sistema è tanto più efficace quanto più il motore è frazionato e di grande cilindrata. Esempio di questo motore è il V8 mercedes montato nella classe S.

Passo - Distanza fra l'assale anteriore e quello posteriore misurata tra i centri delle ruote poste sullo stesso lato. E' una delle misure fondamentali per la definizione dell'abitabilità e del comportamento stradale di un'automobile.

Pastiglia - La pastiglia è una guarnizione d'attrito di materiale metallico che spinta dalla pinza contro un disco metallico provoca un attrito con conseguente diminuzione della velocità del disco; il disco è collegato alla ruota ed in questo modo che si ottiene la frenata.

Pinza freno - La pinza freno è una particolare pinza con dei pistoncini che spinti dalla pressione del circuito idraulico del freno fanno in modo che la pastiglia (attaccata alla pinza) faccia attrito col disco con conseguente riduzione della velocità di rotazione di quest'ultimo.

Pneumatico
- Involucro di gomma, generalmente gonfiato con aria in pressione, posto intorno all'orlo esterno di una ruota per proteggerla da un'eccessiva usura e per ammortizzare gli urti. Un tempo il ruolo dell'attuale pneumatico veniva svolto semplicemente da una striscia protettiva, originariamente in metallo, posta intorno alla ruota. Il primo pneumatico ad aria compressa fu inventato da John Dunlop nel 1888, sebbene tra il 1845 e il 1847 R.W. Thompson avesse brevettato, prodotto e venduto un dispositivo simile. Alcuni pneumatici trattengono l'aria per mezzo di un tubo interno, detto camera d'aria; in altri, invece, l'aria viene trattenuta da uno strato di gomma all'interno del pneumatico stesso.

Portanza - La portanza è la componente dell'azione aerodinamica che si sviluppa sulle superfici alari di un alettone in una macchina in moto. E' diretta verso l'alto perpendicolarmente alla direzione della velocità relativa. L'entità di essa deriva dall'estensione della superficie alare e dal suo profilo. Nonché dall'incidenza e dalla velocità traslazione.E' il fenomeno opposto alla deportanza.

Q

Quattro ruote sterzanti - In alcuni tipi di automobili è possibile avere la sterzata su tutte e quattro le ruote in modo da facilitare la sterzata e fare in modo che il retrotreno segua più fedelmente la traiettoria impostata dal guidatore.

R

Raggio di rotolamento - Il raggio di rotolamento è la misura che fornisce il diametro della ruota comprensiva del cerchio e del pneumatico. Questa misura può essere utile nel caso che si vogliano sostituire gli pneumatici di serie con dei pneumatici di dimensioni diverse (ad es.: larghezza maggiore) perché bisogna mantenere il raggio di rotolamento per non alterare le misure della velocità.

Resistenza di rotolamento - La resistenza al rotolamento è una forza di tipo dissapativo che si ha per colpa dell'attrito dinamico dei materiali. Classico esempio è la ruota che girando sull'asfalto perde parte della sua energia nel vincere la forza di coesione molecolare (sommata alla forza peso esercitata dalla vettura) tra la gomma stessa che la compone e l'asfalto.

Retrotreno - Con la parola retrotreno si intende la parte posteriore della vettura in contrapposizione con l'avantreno [vedi].

Rigidità torsionale - Nelle vetture si misura staticamente la torsione della scocca quando viene applicato un momento torcente. In pratica si pongono, a sbalzo, dei pesi in corrispondenza dell'asse posteriore e si misura la torsione rispetto a quello anteriore. Berline “normali” hanno valori attorno ai 20.000 Nm/grado, pari a circa 1.140.000 Nm/rad (ad es.1.400.000 Nm/rad per l'Alfa Romeo “166”) , mentre le cabriolet scendono a meno della metà. Più alta è la rigidità torsionale e meglio è, con riferimento alla possibilità di aprire bene, con l'uso continuato, porte e bagagliai. Ne va anche tenuto conto per quanto riguarda le caratteristiche vibrazionali del veicolo (frequenza naturale).

Ripresa - Capacità di un motore di riacquistare velocità dopo esser stato in una situazione di velocità costante. La ripresa sarà tanto più veloce quanto più grande è il valore di coppia motrice del motore e quanto più corta è il rapporto con cui si sta viaggiando.. Avere una buona ripresa è utile soprattutto nei sorpassi autostradali dove si viaggia a velocità costante e con marce lunghe, ma quando si arriva di fronte ad una macchina che viaggia a velocità poco inferiore alla propria bisogna riacquistare velocità tempestivamente per superare senza problemi.

Roll bar - Barre di acciaio poste sopra la testa degli occupanti di autovetture di tipo cabriolet per proteggerli in caso di ribaltamento del mezzo dalla possibilità di essere schiacciati da quest'ultimo. Anche nelle vetture di formula è presente la roll bar e ciò ha evitato molti incidenti mortali.

Roll test - Prova di resistenza di rotolamento, eseguita misurando la decelerazione del veicolo, lasciato avanzare in folle su strada piana e rettilinea e in assenza di vento. Si ricavano le forze che la vettura incontra a procedere a velocità costante alle varie velocità possibili.

S

SUV - Sport Utility Vehicle

T

Tachimetro - Dispositivo che misura la velocità di un moto rotatorio direttamente in giri al minuto. In particolare, lo strumento montato sui veicoli fornisce la misura in chilometri orari. Oggi la maggior parte dei tachimetri delle auto non è collegata meccanicamente alla trasmissione, sulla quale invece si trova un dispositivo che produce una serie di impulsi elettrici, la cui frequenza varia in proporzione alla velocità; tali impulsi vengono inviati a un altro dispositivo che misura il numero di oscillazioni e converte il valore ottenuto in km/h, visualizzando il risultato tramite una lancetta oppure in modo digitale.

Telaio tubolare - Struttura portante a traliccio, ottenuta saldando fra loro tubi e poi ricoperta dai pannelli della carrozzeria. Consente di ottenere buone rigidità torsionali abbinate a una notevole leggerezza: tuttavia le monoscocche in fibre di carbonio e kevlar (fibre di grafite particolari) assicurano ormai risultati nettamente superiori. E' un tipo di telaio utilizzato in passato per vetture da competizione e oggi per modelli prodotti in piccola serie, poiché richiede limitate attrezzature e non necessita di grossi investimenti. E' comunque costoso per il lungo lavoro di manodopera altamente specializzata che richiede.

Tenuta - La tenuta è la capacità del veicolo di mantenere la traiettoria impostata dal guidatore. Si dice che un' autovettura ha una buona tenuta di strada (conseguenza diretta di un buon assetto) se riesce a mantenere la traiettoria senza particolari correzioni anche in condizioni difficili quali curve percorse ad alte velocità, manovre di emergenza o guida su fondi scivolosi. La tenuta può essere anche misurata; infatti si può misurare l'accelerazione laterale massima oltre la quale l'auto esce di traiettoria; più è grande questo valore più la tenuta è maggiore.

Terza luce stop - Luce di stop collocata posteriormente nel lunotto, che integra gli altri due stop inseriti nel gruppo ottico posteriore; la terza luce di stop è diventata ormai obbligatoria su tutte le autovetture.

Trasmissione - La coppia motrice dell'albero a gomiti viene trasmessa, attraverso l'innesto a frizione, al cambio di velocità e da questo al differenziale che la ripartisce fra le due ruote motrici. Nelle automobili tradizionali, a motore anteriore e trazione posteriore, fra il cambio di velocità e il differenziale è interposto l'albero di trasmissione; questo è collegato ai due organi mediante giunti elastici che attutiscono le sollecitazioni meccaniche dovute alle variazioni di velocità. Nelle automobili "tutto avanti" o "tutto dietro" (cioè con motore e trazione anteriori o con motore e trazione posteriori), invece, cambio e differenziale fanno corpo unico e non è previsto l'albero di trasmissione.

Traiettoria - Linea descritta dal centro di gravità di un corpo in movimento. La traiettoria è dunque la linea immaginaria lungo al quale si muove un automobile percorrendo una strada.

V

Velocità - Grandezza fisica che esprime la rapidità con cui varia la posizione di un corpo in moto lungo una determinata direzione. La velocità è rappresentata da un vettore, quindi è specificata da intensità, direzione e verso. Quando il moto è uniforme, la velocità è costante e si determina semplicemente dividendo lo spazio percorso per il tempo impiegato a percorrerlo. Se invece il moto è accelerato, il vettore velocità varia istante per istante; in questo caso la "velocità istantanea" viene calcolata come rapporto tra la variazione di posizione e l'intervallo di tempo purché quest'ultimo sia di ampiezza infinitesima, o comunque sufficientemente breve perché la velocità possa essere considerata costante all'interno di esso.

Vetri stratificati - Hanno la funzione di proteggere le persone in casi d'urto, resistere ai tentativi di scasso, isolare acusticamente, isolare dai raggi solari e dagli ultravioletti (protezione al 99%). Sono costituiti da due strati di vetro, spessi circa 2 - 2,5 mm, intramezzati da un doppio strato di PVB (butirale di polivinile) di circa 0,5 mm di spessore. Utilizzati per i parabrezza, si prevedono anche per i vetri laterali.

glossario automobilistico e della sicurezza auto a cura di Sicurauto
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